ABOUT
Due Vite. Due Chitarre.
Un solo viaggio.
“Era il 12 dicembre 2010 quando ci siamo incontrati per la prima volta in Conservatorio: due studenti, entrambi assistenti della classe di chitarra. Il Direttore ci invitò a tenere un concerto solo dieci giorni dopo. Suonare insieme fu semplice e naturale ... e questo ci spezzò il fiato.
Così il 22 dicembre le nostre chitarre sono salite sul palco insieme per la prima volta e, da quel momento in poi, non ci siamo più fermati: lauree, corsi di perfezionamento, master, diplomi, concerti e l'insegnamento.
Sempre insieme. Vittorie e fallimenti, esperienze positive e negative — queste ultime necessarie quanto le prime — non ci hanno mai spaventato. Insieme, non abbiamo mai avuto paura di cadere.
Oggi, siamo una famiglia.”
Chi siamo
Coppia nella vita e nell'arte, Carmelo e Carmen sono musicisti, compositori e docenti italiani, apprezzati per la loro brillante tecnica, la qualità del suono, la passione, l'intesa d'insieme e un approccio interpretativo che unisce ricerca e visione contemporanea.
Il duo si è formato nel 2010, perfezionando la propria arte cameristica sotto la guida del Maestro Giampaolo Bandini. Vengono regolarmente invitati a esibirsi in festival, stagioni concertistiche ed eventi musicali in Italia, Europa e Asia, collaborando ... Allontanandosi dalle rigide convenzioni accademiche e dagli stereotipi elitari, il loro approccio affonda le radici in una visione contemporanea del linguaggio classico...
Okay, FERMIAMOCI!
Questa non è la pagina del nostro CV — quello potete trovarlo nel nostro EPK.
Questa pagina parla di noi.
Benvenuti nel nostro viaggio ... Cominciamo!
Cos'è la Musica da Camera ...
“ È un dialogo e un'interazione continua tra noi e le nostre chitarre — due strumenti che descrivono stati d'animo e paesaggi sonori, unendosi alla ricerca di un'identità comune e allontanandosi per dare luce alla propria.
An interpretation that understands historical performance rules, yet knows when to step back and offer a contemporary vision of classical language — with a sound rooted in the present, yet capable of evoking the past.”
La Nostra Musica
Non abbiamo mai considerato la composizione come una formula accademica o un esercizio vincolato da regole.
Per noi la chitarra è uno strumento vivo, attraverso il quale diamo forma a ciò che le parole non riescono a trasmettere. È un processo viscerale: parte da ciò che vive dentro di noi e cerca una forma in cui farsi musica.
Prendiamo Rainy Sunset: porta dentro il nostro sangue, le nostre radici, il profumo di salsedine e l'eco dei tramonti della nostra terra, il tutto immerso in una dimensione quasi cinematografica.
In Tears of War, la musica si fa pietra, urlo e ferita: un grido necessario, un'accusa contro ogni conflitto e atto di violenza della storia.
In fondo, che si tratti di evocare un paesaggio o di addentrarsi nei labirinti della mente con Whispers, cerchiamo sempre la stessa cosa: mettere da parte il nostro ego, cercarsi fino a diventare un unico respiro e fare in modo che chi ascolta non stia semplicemente sentendo della musica, ma vivendo un frammento della nostra vita.
Collaborazioni
La musica non è mai una stanza chiusa.
Per noi, suonare con altri artisti non significa semplicemente riunire professionisti diversi sullo stesso palco; significa abbattere i confini per fare spazio a una visione condivisa.
Che si tratti di collaborare con un ensemble, un flauto o una voce, ogni incontro parte dall'ascolto. Significa mettersi in gioco e aprirsi all'altro, creando un linguaggio che non potremmo mai raggiungere da soli.
RICERCA, EDIZIONI E PUBBLICAZIONI
Un'edizione, una registrazione o un album non sono mai, per noi, un semplice prodotto o un catalogo di note.
Lavorare sui manoscritti, curare una revisione critica o pubblicare un'opera significa assumersi una profonda responsabilità culturale verso la storia e gli stessi compositori. Ogni partitura deve essere interrogata, compresa e riportata al presente — unendo il rispetto filologico con il battito di un'interpretazione viva.
Lo stesso vale per i compositori del nostro tempo: quando pubblichiamo o registriamo un brano contemporaneo, diventiamo un ponte tra la loro ispirazione più intima e le mani di chi lo suonerà domani.
Questo costituisce le fondamenta delle nostre scelte editoriali: dare voce a opere di ampio respiro accanto a repertori rari o meno conosciuti, creando un archivio che sia, prima di tutto, una casa per quella musica che merita di essere ascoltata, a prescindere dal successo commerciale.
Didattica
Insegnare, per noi, non ha mai significato stare dietro a una cattedra a impartire semplicemente delle regole.
Insegnare significa entrare in relazione con l'altro, riconoscere l'unicità che ogni allievo porta con sé e accompagnarlo nella ricerca del proprio suono, anziché insegnargli a replicare il nostro.
Significa trasmettere un rispetto profondo per lo strumento, per il lavoro e per la bellezza della ricerca, insegnando soprattutto che la tecnica è necessaria, ma non deve mai diventare una gabbia: per noi, la musica rimane prima di tutto un atto di libertà.
L'obiettivo non è creare un esecutore perfetto, ma un musicista che sappia ascoltare se stesso e il mondo.
MULTIDISCIPLINARITÀ
La verità è che l'arte non è mai una linea retta.
Che si tratti di esplorare il repertorio antico, lavorare in teatro, scrivere un saggio giuridico o cantare il soul, la radice è sempre la stessa: capire chi siamo attraverso ciò che facciamo.
Quanto può essere davvero monodimensionale il percorso di un artista?
E quanto di tutto ciò che incontriamo — i nostri studi, le persone che conosciamo, le altre forme d'arte, persino ciò che sembra del tutto slegato — finisce per nutrire il nostro lavoro?
Non siamo “musicisti che fanno troppe cose”.
Siamo musicisti che non hanno mai voluto limitare la propria curiosità.
Per noi, ogni esperienza può diventare musica, e ogni forma d'arte apre una nuova via da esplorare.
Carmelo
“Nasco a Milazzo e sono cresciuto dedicandomi al disegno, la poesia, la musica e il teatro, avvicinandomi al mio percorso artistico con una quieta e, allo stesso tempo, inquieta curiosità.
Musicista, giurista, autore, performer ... la mia identità unisce contrasti e mondi lontani: il rigore delle lauree per ottenere la lode, lo studio delle neuroscienze, la mia fede, un'impulsiva urgenza di scrivere e un bisogno viscerale di esplorare il modo in cui la creazione artistica incontra le regole dell'industria musicale.
Che stia suonando la chitarra in duo con Carmen, scrivendo saggi giuridici, allenandomi con la boxe o collezionando abiti sartoriali, l'approccio non cambia mai: rifiuto i confini e perseguo una rigorosa visione unita a una profonda vitalità, anche quando tutto sembra crollare.
Credo che la mia sia una ricerca inquieta, come quella della mia adolescenza, che attraversa il palco, l'insegnamento, la consulenza e la crescita personale — guidata dalla convinzione che la musica non sia mai semplice espressione estetica, ma uno strumento di responsabilità e cambiamento.”
Carmen
“ Sono cresciuta circondata da strumenti e gruppi musicali — grazie a mio padre, un batterista innamorato dei cantautori italiani — ed ho sempre vissuto la musica come un linguaggio totale che mi permette di esprimere chi sono.
Nasco come chitarrista, cantante e insegnante in primo luogo, ma sono anche autrice e direttrice artistica: i miei studi universitari, il rigore e all'attenzione ai dettagli appresi attraverso la musica da camera, credo che mi abbiano temprato molto.La mia laurea in Lingue e Letterature Straniere, con quella curiosa tesi sulla circolarità musicale-poetica, fino all'esplorazione delle neuroscienze, ha poi completato la mia visione.
Che stia suonando la chitarra classica sul palco in duo o scatenando la mia voce come frontwoman, l'approccio non cambia mai: rifiuto i confini, ricercando una rigorosa precisione unita a un'intensa energia espressiva.
Il mio viaggio attraversa il palco, l'insegnamento, la letteratura, l'amore per i fiori, gli animali e il buon cibo — guidato dalla mia convinzione che la musica sia, sopra ogni cosa, un atto d'amore e di profonda connessione umana.
